Dopo il successo della prima conferenza a Chiari, il percorso di informazione e confronto sulla violenza di genere e sul Codice Rosso prosegue con un secondo appuntamento a Manerbio.
Venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 18:00, il Teatro Memo Bortolozzi, in Piazza C. Battisti n. 1 a Manerbio (BS), ospiterà un incontro gratuito aperto alla cittadinanza, ai professionisti e alle Forze dell’Ordine.
Contro la violenza, gli strumenti per difendersi
La conferenza è organizzata dal Comune di Manerbio con il patrocinio e il supporto organizzativo di Federpol, la Federazione Italiana degli Istituti privati per le investigazioni, per le informazioni e per la sicurezza.
Al centro dell’incontro ci saranno gli strumenti di prevenzione e tutela messi a disposizione da istituzioni, professionisti e associazioni: riconoscere i segnali della violenza, comprendere i percorsi da intraprendere e sapere a chi rivolgersi per ricevere supporto.
Un’occasione per condividere informazioni utili e contribuire a una cultura fondata sul rispetto, sulla consapevolezza e sulla prevenzione.
Il programma e i relatori
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali di Paolo Vittorielli, Sindaco di Manerbio. A moderare l’incontro sarà Viviana Filippini, giornalista del Giornale di Brescia.
Interverranno:
- Isp. Francesca Pollonara, Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Brescia;
- un esponente dell’Arma dei Carabinieri;
- Dott. Alex Zagatti Delegato Federpol per la Provincia di Brescia e Presidente di AIRO Investigazioni;
- Avv.ta Valeria Bertin e Dott.ssa Rosalia Cerutti, Centro Antiviolenza “Chiare Acque”.
Come partecipare
Ingresso gratuito, aperto a tutta la cittadinanza. L’appuntamento è venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 18:00 al Teatro Memo Bortolozzi, Piazza C. Battisti n. 1, Manerbio (BS).
Al termine seguirà un rinfresco offerto dall’Amministrazione Comunale di Manerbio a tutti i partecipanti.
AIRO Investigazioni invita a partecipare a questo secondo incontro: proseguire il confronto avviato a Chiari significa dare continuità all’impegno per l’informazione e la prevenzione della violenza di genere.
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